Cohors III "Aries"
Sezione del gruppo di rievocazione storica "Legio III Italica"
sabato 1 dicembre 2012
La struttura della legione di Marco Aurelio
Com'era composta una legione romana ai tempi di Marco Aurelio? Dai dati in nostro possesso appare che le legioni altoimperiali non si discostavano come struttura in maniera significativa da quelle tardo-repubblicane. Di norma, la consistenza numerica variava dai 4000 ai 5000 uomini distribuiti in dieci coorti. Una coorte a sua volta era costituita da sei centurie di circa 80 uomini al comando di un centurione (centurio), arrivando quindi ad un organico di 480 soldati (cohors quingenaria). A partire dal principato di Augusto si istituzionalizzò la consuetudine di raddoppiare gli effettivi della prima coorte ripartendoli in cinque centurie di 160 legionari ciascuna, per un totale di 800 effettivi (cohors milliaria). Secondo l'ipotesi del Domaszewski la pratica di organizzare la prima coorte su cinque centurie era presente fin dalla riforma di Caio Mario (inizi del I sec. a.C.), dato che proprio cinque erano le insegne che venivano consegnate a tale unità (l'aquila, il lupo, il minotauro, il cavallo ed il cinghiale). Non si hanno evidenze di una figura preposta al comando di una centuria: solitamente poteva essere il centurione più alto in grado oppure un tribuno od un praepositus incaricato specificatamente.
Il manipolo, l'antico reparto che raggruppava due centurie e che era alla base dell'esercito repubblicano pre-riforma, continuò ad esistere almeno sotto il profilo amministrativo. Aulo Gellio (Noct.Att., XVI, 4) ancora considera il manipolo come sotto-unità della legione. Secondo tradizione rimase anche la distinzione tra hastati, principi e triarii per differenziare i tre manipoli che componevano la coorte.
La centuria era e rimase per lungo tempo l'unità alla base della legione: in moltissime steli e documenti si fa sempre riferimento alla centuria di appartenenza individuata dal nome del centurione. Il centurione era affiancato da un optio, suo secondo in comando, dal portatore d'insegna (signifer) e dal suonatore di corno (cornicen). All'interno della centuria i legionari erano ripartiti in 10 squadre dette conturbernia, al comando di un decanus o caput conturbernii (Vegezio, II, 13), che era di solito l'elemento più valido del gruppo.
Alla legione era aggregato un contingente di cavalleria di 120 soldati a cavallo, organizzati in tre o quattro turmae di 30 o 40 uomini al comando di un decurione (o di un centurione), che ai suoi ordini aveva un porta-stendardo (vexillarius) ed un optio. Alla cavalleria legionaria erano di solito assegnati compiti esplorativi o di comunicazione, lasciando quelli più impegnativi o specialistici alle alae degli ausiliari.
In aggiunta ogni legione disponeva di una propria artiglieria da campo: sempre Vegezio (II, 25) riporta che ognuna delle centurie avesse una propria carroballista trainata da muli e manovrata da una squadra apposita e che vi fosse almeno un onagro per ogni coorte. Non è chiaro se tale organizzazione fosse fissa e per quanto tempo sia stata mantenuta, di certo è possibile pensare che una legione avesse almeno una cinquantina di macchine da guerra: tale numero è in linea con quanto riportato da Giuseppe Flavio (BJ, III, 166) che ne attribuisce 160 alle tre unità di Vespasiano e Tito in Giudea intorno al 60 d.C. Esistono evidenze epigrafiche che attestano come intorno alla metà del I sec. d.C. esistesse una sorta di arsenale centrale a Roma e che i pretoriani di Claudio certamente disponessero di catapultae e ballistae (Tacito, Ann.,XII, 56).
Gli attendenti erano chiamati ballistarii ma non se ne conosce l'organizzazione: è possibile che fossero inquadrati in un apposito contubernium all'interno di una centuria o che cosituissero un corpo a se stante alle dirette dipendenze del comandante. Attorno al II sec. d.C. è riportata la presenza di un magister ballistarius ed i un optio ballistariorum.
Successivamente parleremo della catena di comando e delle figure specialistiche all'interno della legione.
Fonti: Giuseppe Cascarino - L'esercito romano. Armamento e organizzazione. Vol. 2: Da Augusto ai Severi.
Immagini tratte da: http://it.wikipedia.org
giovedì 14 giugno 2012
L'arruolamento nell'esercito romano del II sec. d.C.
Poiché l'impero romano aveva necessità ogni anno di rimpinguare gli organici delle legioni di almeno 6000 uomini, già dal I sec. d.C. furono inviati in ogni provincia appositi funzionari addetti al reclutamento:i "conquistores" o "dilectores". Questi funzionari operavano su mandato dello stesso Imperatore e sostituivano i consoli in carica che un tempo erano addetti alle operazioni di leva. Normalmente il periodo ideale per gli arruolamenti era dicembre - febbraio, visto che così si aveva il tempo per addestrare il soldato prima di una possibile campagna estiva.
L'età minima per accedere ai ranghi di una legione era 17 anni, la massima 35, anche se vi sono evidenze di eccezioni a questa regola in casi speciali (come dopo la disfatta di Teutoburgo nel 9 d.C.).
Vi era un vero e proprio esame d'ammissione chiamato "probatio" o "inquisitio" atto non solo a testare l'idoneità fisica ma anche a certificare i requisiti di moralità e di cittadinanza del candidato. Per l'aspirante miles potevano garantire altri cittadini romani o dei commilitoni (cautores) oppure si poteva presentare delle lettere di raccomandazione o referenze (epistulae commendaticiae) scritte da personaggi influenti. Non erano ammessi malfattori, condannati per reati quali l'adulterio o disertori: la tolleranza in questi casi era sempre molto bassa. Per quanto riguarda il requisito di cittadinanza, benché fosse considerato indispensabile, tanto da punire con la morte chi tentava di arruolarsi senza di esso, anche per far fronte alla crisi di vocazioni militare degli italici (che di norma preferivano servire nella Guardia Pretoriana) divenne sempre più frequente la cessione della cittadinanza all'atto dell'arruolamento, per salvarne almeno il principio. Chi non fu mai accettato trai ranghi delle legioni furono gli schiavi, mentre i liberti furono inquadrati in unità para-legionarie, le cohortes voluntariorum.
I requisiti fisici riguardavano un'altezza minima (5 piedi e 7 pollici ovvero 165 cm) ed una generale robustezza fisica. Vegezio raccomandava di selezionare abitanti delle campagne, perché più avvezzi alle fatiche e possibilmente delle zone più temperate: li riteneva più disciplinati e meno incoscienti in battaglia dei settentrionali.
Una volta terminato l'esame la nostra recluta (tiro) viene inviata assieme ad altri all'unità di destinazione assieme ad una lettera che regolarizzava l'avvenuto reclutamento, evidenziando anche eventuali caratteristiche fisiche peculiari (iconismi) per ogni soldato.
A questo punto, iniziava il vero e proprio addestramento del soldato, ma questo argomento lo affronteremo più avanti!
Fonti: Giuseppe Cascarino - L'esercito romano. Armamento e organizzazione. Vol. 2: Da Augusto ai Severi.
martedì 3 aprile 2012
Presentazione
La Cohors III "Aries" (Terza Coorte "Ariete") è una sezione del gruppo di rievocazione storica "Legio III Italica" il cui scopo è ricreare vita quotidiana,costumi e tattiche di battagia di un legionario romano del II sec. d.C.
Lo scopo è di coinvolgere tutti gli appassionati alla ricostruzione storica romana nell'area di Prato - Pistoia in un progetto dove voglia d'imparare e di divertirsi assieme vadano di pari passo con un addestramento serio,preciso e metodico atto a ricostruire un importante pezzo della nostra storia.
Non è necessario alcun prerequisito per partecipare a questa avventura! L'equipaggiamento sarà fornito via via dall'associazione in base alla presenza,costanza ed impegno dei partecipanti.
La coorte è aperta sia a uomini che a donne:quest'ultime in particolare saranno coinvolte nell'unità d'arcieri a supporto della fanteria legionaria.
Chiunque avesse curiosità di conoscerci o volesse solo avere qualche informazione in più non ha che da farsi avanti,anche solo per approfondire una realtà diversa dal contesto medioevale.
Vi aspettiamo numerosi ... ai confini dell'Impero ... e sulla nostra pagina Facebook ( http://www.facebook.com/CohorsIIIAries )!
Ubicazione:
Pistoia PT, Italia
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